Un attentato "quasi" terroristico
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Il 3 febbraio 2018, a Macerata, Luca Traini apre il fuoco dalla sua auto su un gruppo di persone di origine africana, ferendone sei. Un tentativo di strage concepito per āvendicareā lāefferata uccisione di una ragazza italiana avvenuta pochi giorni prima. Che cosa ha fatto sƬ che un evento, che in altri contesti sarebbe stato definito come un attentato terroristico, sia stato derubricato a āgesto di un folleā o a una conseguenza del āproblema immigrazioneā? E cosa ha impedito che, a seguito dellāattentato, la comunitĆ nazionale si stringesse come di consueto attorno ai valori costituzionali della non-violenza, dellāantifascismo e dellāantirazzismo? Il volume ā passando dai giornali a Twitter, dai TG a Wikipedia ā indaga il funzionamento della sfera pubblica nella quale si costruiscono queste rappresentazioni. Parafrasando Marcel Mauss, quanto avvenuto a Macerata può essere definito un āfatto mediale totaleā, in cui si evidenzia il tentativo ā in questo caso coronato da successo ā di ricolonizzazione della sfera pubblica da parte della politica e dei media tradizionali e si manifesta con chiarezza unāidea etno-razziale della cittadinanza.